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Lilith, la prima moglie di Adamo: MISTERI BIBLICI
QUANDO A TRADIRE è LA DONNA
LA VERA STORIA DEL CONTE DRACULA
OVIDIO GUARISCE DAL MAL D'AMORE
Gli amori di Gabriele D’Annunzio
CREATIVITà E FOLLIA: QUALE RELAZIONE?
UN CAFFE' dietro le sbarre
il BACio nella letteratura e nell'arte
L'ILLUSIONE DELLA FATA MORGANA
Vi siete mai chiesti perché Shakespeare ami tanto la nostra Italia? Perché le sue opere siano così tanto imbevute di cultura classica? Come faccia a conoscere così bene le città italiane e a descriverle così fedelmente? E perché le notizie riguardo alle sue origini siano così incerte e tanto vaghe? In pochi hanno il coraggio di dare la risposta... eppure ci sono indizi. E forse anche prove.
Ecco uno strumento per misurare la stupidità umana. Badate, la scientificità dell'esperimento è indiscussa, giacchè l’autore è lo stimatissimo Carlo Maria Cipolla. Sappiamo che non accettereste metodo di indagine meno rigoroso per arrivare eventualmente a riconoscere la stupidità che c’è in voi. Peraltro, certi della vostra intelligenza, sappiamo pure che non resisterete dall’applicarlo prima di tutto agli altri...
Cosimo somiglia a noi, ragazzi dell’era telematica “arrampicati” davanti ai pc. La nostra vita “in cima ad un albero” ci offre un orizzonte illimitato, uno sguardo sulla realtà più ampio di quello dei nostri padri. Eppure la nostra esistenza è bizzarra, incompiuta, costantemente precaria. Saltiamo da un lavoro a un altro, in cerca di equilibrio, come Cosimo sui rami. Sui nostri alberi, incontriamo l’amore, ma come Cosimo non possiamo sposarci. E mentre alcuni tra i nostri padri ci guardano straniti, come se la colpa di questa vita bizzarra fosse davvero tutta e solo nostra, altri, come la madre di Cosimo, finiscono per rassegnarsi e cercarvi una parvenza di normalità.
CHI RUBO' LA GIOCONDA?
Di sicuro, non Napoleone.
I francesi (Napoleone incluso) non hanno MAI rubata la Gioconda che si trova al Louvre perché appartiene legittimamente alla collezione dei reali di Francia. Tuttavia, sul punto sembra essersi verificata una sorta di rimozione collettiva, come se una presunta illegittimità di collocazione restituisse agli italiani la speranza di rivedere in Italia Monna Lisa. Invece fu un italiano a trafugarla e a tentare di portarla in modo rocambolesco in Italia. Una storia poco nota e ricca di colpi di scena.
La donna, con lo sguardo perso nel nulla, ha davanti un bicchiere con un liquido di colore verdastro: si tratta di Assenzio, un distillato alcolico, noto anche come Fée Verte (Fata Verde), ad altissima gradazione alcolica tanto da essere stato proibito in Europa per quasi tutto il secolo scorso. Quello sguardo è lo stesso che incontriamo in numerosi locali, il sabato sera. Ma ad essere persi nel vuoto, purtroppo, sono occhi che avrebbero ancora molte cose da vedere.
Pettini d’avorio e ferri arroventati sui bracieri per delineare i ricci; paste depilatorie a base di solfuri minerali, olio, resine, e sostanze caustiche; speciali misture per colorare i capelli: biondi, rossi o neri. Esistevano anche colorazioni azzurre e arancioni ma le usavano solo le donne di poca virtù... ecco il beaty di una donna di "altri tempi".
Sin dall’antichità, la letteratura si è sempre avvalsa di questo stratagemma, per divertimento, per fini didattici o addirittura anche per aggirare l’ostacolo di una condizione politica e storica proibitiva per la libertà di parola.
Inizi del Trecento-
"Si può sempre cambiare il finale..."
Istituto S. V. Modica
Un racconto di Leonardo Sciascia su un tema importante e un finale che non ci piace: alcuni ragazzi decidono di provare a cambiare la conclusione del racconto "Western di cose nostre".
Ecco a voi una sfida all'ultimo click a cui potete partecipare votando il finale che preferite: ce n'è per tutti i gusti!
PROBLEMI DI CUORE? Scrivi ad ass.dege@gmail.com specificando nell'oggetto "la posta di Ovidio"... Ovidio in persona, il più grande maestro d'Amore di tutti i tempi, ti risponderà! Autore di opere che hanno fatto scuola, saprà certamente consigliarti. Smetti di affidarti a dei dilettanti... Scegli un consigliere di cui nessuno si è mai lamentato!
Jukebox Letterario
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GIOVENTÙ IN AZIONE
Il programma Gioventù in Azione ti aiuta a realizzare i tuoi sogni… così verrebbe da scrivere, con un po' di enfasi, nel primo numero di una rivista che è stata realizzata grazie all'importante finanziamento concesso da questo Programma comunitario: per chi accarezzava da tempo l'idea di cimentarsi in questa impresa, Gioventù in Azione è stato davvero una fatina buona!