Lilith, la prima moglie di Adamo... ed Eva? - ZIP Rivista Letteraria per i Giovani

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Lilith, la prima moglie di Adamo... ed Eva?


Misteri biblici:

Lilith la prima moglie di Adamo

di Giulia Lionetto Civa


Il libro della Genesi presenta due diversi racconti relativi alla creazione dell'uomo.  Il primo è contenuto in forma estremamente sintetica in Genesi 1,27: Dio "ha creato l'uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò". Il termine "uomo" in questo caso deve essere inteso in senso collettivo, cioè come umanità. Questo uso della parola è indicato chiaramente in Genesi 5:2, dove ancora una volta si ribadisce che  "Maschio e femmina li creò e li benedisse e diede loro il nome  di uomo il giorno della loro creazione." Il brano, quindi, può essere interpretato nel senso che uomo e donna sono stati creati  entrambi contemporaneamente e in un unico atto, come pari.  
Il secondo racconto, invece, è più lungo ed è contenuto nei capitoli due e tre dello stesso libro: viene presentata prima la creazione di Adamo, plasmato da Dio nella polvere, e in un secondo momento quella di Eva, generata da una costola dell’uomo per servirgli da compagna e sostegno. Il testo prosegue con il racconto della tentazione e della conseguente espulsione dal Giardino della prima coppia umana.
Attualmente, gli studiosi della Bibbia sono portati a  ritenere che il racconto di Genesi 1,27, sia stato scritto intorno al 500-400 a.C.,  circa 500 anni dopo rispetto alla storia più lunga contenuta nei capitoli successivi, probabilmente redatta durante il periodo di re Salomone,   che appare maggiormente legata al linguaggio del folklore e sembra derivare dalla cosiddetta fonte "jahvista" . Questo secondo racconto denuncia una dinamica uomo-donna profondamente diversa perché, come è noto, non ipotizza una creazione contemporanea e paritaria dei due sessi.  
Come è possibile spiegare le incongruenze dei due racconti della Genesi relativi alla creazione dell’uomo e della donna? Il tentativo di riuscirci ha indotto ad ipotizzare che i due brani facciano riferimento a due episodi diversi o, meglio ancora, a due creature femminili differenti: Lilith ed Eva. Secondo questa tesi, poco nota nel mondo cristiano ma largamente nota nel mondo ebraico antico e serpeggiante nel medioevo, sarebbe esistita una prima moglie di Adamo di nome Lilith, generata contemporaneamente all’uomo secondo il racconto di Genesi 1,27. Solo a seguito del disaccordo sopraggiunto tra i due coniugi  e la conseguente fuga della  donna, Dio avrebbe creato Eva secondo le modalità descritte nel capitolo due.
Nel Sefer Ben Sira o Alphabetum Siracidis, una raccolta midrashica di proverbi anonimi organizzata in ordine alfabetico, il contrasto  tra Adamo e Lilith appare innescato da questioni relative alla pratica sessuale e al rifiuto della donna, nata in tutto pari al marito, di essergli sottomessa. Dopo uno scontro aspro e violento, Lilith sarebbe fuggita uccidendo tutti figli, centinaia, avuti da Adamo, e preferendo unirsi a Satana per diventare la regina del male. Il racconto della "prima Eva" subisce a questo punto varie commistioni con leggende precedenti di origine sumero-babilonese, databili intorno al 3.500 a.C. e riguardanti un demone femminile alato che uccide i bambini o le partorienti.
Lilith rappresenta in ogni caso il potenziale negativo e distruttivo legato a una sessualità femminile dirompente e non controllata, utilizzata per sedurre gli uomini e avente come conseguenza il sovvertimento dell’ordine precostituito nonché la morte. Non a caso essa detiene il potere  e il controllo sulla vita  dei suoi figli: è colei che li genera ma è anche colei che li uccide.
Nel tardo Medioevo la figura di Lilith fu talvolta assimilata al serpente di Genesi 3 e rappresentata con testa di donna e tronco di serpente: è questo il caso, ad esempio, della creatura seducente con il seno scoperto e la parte inferiore anguiforme collocata sui rami dell'albero tra Adamo ed Eva, scolpita alla base del trumeau a sinistra del portale ovest del Duomo di Notre Dame a Parigi.  Ecco che la prima moglie torna per insinuare anche nella seconda compagna di Adamo il germe della ribellione e per insegnargli ad esercitare il suo potere seduttivo sull’uomo, potere di cui Eva fino a quel momento non sembra essere consapevole.
Seduzione e inganno, tentazione e peccato: la rappresentazione ginocefala del tentatore dell’Eden intende esplicitare l’affinità tra la donna e il serpente  rafforzando, attraverso Lilith, il trait d’union tra il sesso femminile e il male.
Significativamente le correnti ereticali, sviluppatesi nei primi secoli del cristianesimo, avevano individuato in una donna anguiforme l’archetipo stesso della femminilità. In particolare nella Refutatio omnium haeresium,  Ippolito Romano narra che secondo un testo perduto dovuto all’eresiaca Giustino, il Libro di Baruch, l’aspetto materiale della creazione risale ad una creatura, Edem o Israel, femminile nella parte superiore e serpentina in quella inferiore. Peraltro la stessa Eva presenta un forte legame con il serpente: nel Protreptico ai greci  Clemente Alessandrino  osserva infatti che, rispettando l’esatta pronuncia ebraica con l’aspirazione nasale, “Evia” significa appunto serpente femmina. Ma perché in numerosissimi dipinti che raffigurano Eva accanto ad Adamo, il serpente ha la testa di una donna? Perché, sebbene il cristianesimo ufficiale non abbia mai riconosciuto l’esistenza di questa primissima donna preferendo sempre non parlarne, Lilith nel folklore, nella tradizione e nell’arte è sempre esistita. Certo, volendo semplificare, Lilith potrebbe essere intesa semplicemente come l’assolutizzazione, fino a una vera e propria demonizzazione, del lato oscuro di Eva.  
Anche Eva, ad esempio,  presenta “depotenziata” la duplicità di  Lilith perché è "madre di tutti i viventi" ma anche apportatrice di morte sia a causa della sua trasgressione che determina la perdita dell’immortalità per lei e per la sua discendenza, sia tramite suo figlio Caino che assassina Abele sancendo, con il fratricidio, l'entrata della morte nel mondo .
Sembra, inoltre, interessante notare che la differente indole dei due figli di Eva sia stata spiegata, nel Targum dello pseudo Jonathan, con una diversa paternità:  la seduzione del serpente sarebbe stata di tipo sessuale e avrebbe determinato la nascita di Caino.  Come Lilith dunque, anche Eva avrebbe avuto una relazione con Satana.
Che siano esistite davvero due mogli di Adamo o che si tratti della medesima donna,
l’archetipo femminile della tradizione ebraica e quindi cristiana appare fortemente legato al serpente, con il complesso corredo simbolico che lo accompagna, così come è indissolubilmente legato al male. Alla vita ma anche al suo contrario, ossia alla morte.


 
 
 
 
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