Cos'è il colpo di fulmine? Ecco degli esempi in letteratura - ZIP Rivista Letteraria per i Giovani

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Cos'è il colpo di fulmine? Ecco degli esempi in letteratura

Cercare o fuggire il Colpo di Fulmine?
Qualche esempio letterario per scoprirne gioie e dolori

di Laura Micale


Nella solitudine delle serate trascorse davanti alla tv o al pc curiosando tra i profili facebook di sconosciuti, mentre la rubrica del cellulare è piena di numeri ma senza nessuno da chiamare, con tutti quei conoscenti registrati sul pc anche se tra loro non c’è nessuno che sia davvero interessante: ecco la monotonia che spinge a sperare nel colpo di fulmine… perché no? anche attraverso lo Speed date ossia il gioco più divertente dell’anno, capace di sconvolgere i cuori solitari e di far nascere nuovi amori o nuove amicizie in pochi minuti.  200 secondi alla ricerca dell’anima gemella: 25 uomini e 25 donne seduti uno di fronte all’altro che si guardano nelle pupille giusto il tempo per capire se hanno davvero trovato l’altra metà della mela!
Emozionante e intrigante, il gioco non fa altro che moltiplicare le possibilità di incontrare uno sguardo magnetico, opportunità che qualche volta anche la vita regala cambiando per sempre il destino di coloro i cui occhi si sono incrociati.  Uno sguardo da sotto l’ombrellone, occhi che seguono la camminata del belloccio sul marciapiede, che squadrano il sinuoso ondeggiare della bionda dalla minigonna effetto shock sul cubo della discoteca o, più semplicemente, uno sguardo giunto al momento giusto e subito ricambiato, accompagnato da un sorriso invitante e meravigliosamente da anima gemella! E dopo che gli sguardi si sono incrociati, ecco arrivare chiacchiere, indagini per scoprire chi è l’altro/a, per avvicinarlo/a, scuse improbabili per provarci, inviti che non stanno né in cielo né in terra ma che, non si sa come né perché, finiscono per essere accettati: è questa una prassi amorosa antica che chiama l’uomo ad essere maschio e la donna a sentirsi donna, adatta a spiriti estremamente romantici e un po’ avventurosi ma che può imprevedibilmente interessare anche esseri molto razionali! Di questi imprevisti Colpi di Fulmini (imprevisti e dalle imprevedibili conseguenze) la letteratura è piena, forse perché è ciò che tutti sognano e desiderano, nelle pagine di un libro come nella vita. Ricordate Paolo e Francesca? I versi a loro dedicati da Dante nell'Inferno sono forse i più belli che siano mai stati scritti. Fotografano l’irresistibile potere dell’amore: una volta scoccata la scintilla non è più possibile sottrarsi al fuoco della passione, opporgli resistenza, rinunciare all’altro:


Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense.


Dante, che a soli nove anni ha il colpo di fulmine della sua vita restando folgorato dalla vista di Beatrice, musa dei suoi sospiri e amore mai dimenticato, vuole capirci qualcosa e  chiede a Francesca:


Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri,
a che e come concedette Amore
che conosceste i dubbiosi disiri?.

E lei, mischiando lacrime e parole, dà la risposta descrivendo quel momento fatale che tutti, single e non, forse si aspettano e sognano:

Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fiate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.


Ma chi insegue  il Coupe de Foudre, forse ne sottovaluta le conseguenze. Perché, quando l’amore scoppia improvviso ad uno sguardo, domina il puro istinto e sfugge ogni controllo, è magica alchimia, incantesimo che prescinde dalle circostanze reali, dalla convenienza e spesso persino dal buon senso. È certamente amore puro e al grado estremo ma spesso, purtroppo, difficilmente conciliabile con la realtà, con la vita quotidiana. Paolo e Francesca sono due cognati: lei è figlia di Guido il Vecchio da Polenta, signore di Ravenna; lui è Paolo Malatesta, fratello di Gianciotto, sposo di Francesca... si apparterranno per sempre ma quell’amore assoluto e travolgente sarà causa di morte, di tormento e di dannazione.
La letteratura presenta esempi ancora più tragici come quello dell’amore dannato di Fedra per Ippolito, raccontato nelle tragedia di Racine e ancor prima in Seneca e in Euripide. Fedra combattuta tra furor e ratio è presa da un colpo di fulmine per il figlio di suo marito, un amore contro natura, non corrisposto, devastante che porta sino all’annientamento di quegli impulsi laceranti e implacabili.
E ancora, Stendhal ne “il Rosso e Nero” ci racconta della signora de Rênal, folgorata da Julien, un giovane accaparratore sociale che con il suo fascino tiene legate a sè due donne: la moglie del sindaco, Mme de Rênal appunto, sulla quale presto peseranno gli scandali, le dicerie di paese, la gelosia, e la povera Mathilde che porta in grembo suo figlio. La spregiudicata voglia di ascesa sociale che anima Julien gli costerà la ghigliottina!
Quanti se e quanti ma, a quanti compromessi deve essere pronto colui che ama e quanto dolore spesso deve sopportare! Ma perché l’amore non può essere semplicemente puro, sincero, vero, bello a qualsiasi età?
A tal proposito è Flaubert a farci riflettere con il romanzo “L’educazione sentimentale”, dove ci racconta di Frédéric Moreau, uno studente liceale diciottenne che resta letteralmente fulminato dallo charme della signora Arnoux con la quale scambia appena alcune parole, alcuni sguardi ed è subito passione, amore. Peccato che la signora è sposata ad un altro! Un amore vero e profondo sì, ma che non troverà mai la piena realizzazione. Una sorte che purtroppo segue di frequente al colpo di fulmine sia che si tratti di un’attrazione reciproca sia, a maggior ragione, se Cupido dispettoso ha scoccato una sola freccia.  
E' spontaneo chiedersi a questo punto: Riusciremo mai a trovare la vera anima gemella? E la persona che abbiamo accanto, è quella giusta? Forse le probabilità di incontrarla sono poche ma non è detto che amore e matematica non vadano d’accordo! Se ne vedono di coppie strane, impossibili, di quelle su cui mai avremmo scommesso. In fondo, quando Cupido lancia la sua freccia ed è colpo di fulmine, nessuno può farci nulla… e se poi dietro ci si mette pure la madre, Afrodite, magari gelosa di qualche giovane più bella di lei... è la fine, anzi è amore! Come andrà a finire dipende da molte cose…








Benigni interpreta il Canto di Paolo e Francesca









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